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Da Capovalle al Monte Stino
Tra il Lago di Garda e il Lago d'Idro
Con l’automobile si sale da Idro in direzione Capovalle fino a raggiungere il Passo di San Rocco, quindi si prosegue diritti verso la frazione Vico fino all’ampio piazzale a lato della strada dove si può parcheggiare.
Si sale sulla bicicletta e si inizia a pedalare immediatamente in salita, seguendo le indicazioni per il Monte Stino e il Museo dei reperti bellici della guerra 1915-18. Il primo tratto di salita che si allontana dalla frazione Zumiè presenta delle sezioni molto ripide; successivamente la pendenza si abbassa, ma rimane comunque impegnativa e senza significativi tratti pianeggianti sui quali poter riprendere fiato. La carenza di acqua e l’esposizione al sole del percorso suggeriscono di riempire la borraccia prima di partire, e anche di evitare le ore più calde del periodo estivo. Pedalando e guadagnando progressivamente quota il panorama diventa sempre più ampio; oltre la piccola pozza nei pressi del Fienile Lombardi la strada prosegue in direzione ovest fino a raggiungere il piazzale con la chiesetta degli Alpini.
Da qui si prosegue su sterrato in direzione del punto panoramico, fino a raggiungere, dopo circa mezzo chilometro, il piccolo Museo dei reperti bellici della Prima guerra mondiale.
L’esposizione è allestita all’interno di due gallerie scavate all’epoca del conflitto per permettere ai cannoni di svolgere la loro azione difensiva nei confronti della Valle del Caffaro.
Il punto panoramico cui si accede tramite una breve scala a fianco dell’ingresso del museo è un motivo di sosta obbligato.
Il percorso di ritorno coincide con quello di salita. |
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